Non tutto è perduto. E' stato il primo pensiero che ci ha colpiti quando abbiamo notato il consigliere comunale Loredana Iannelli dar da bere, con una "bagnarola", alle piantine di via Sala che stavano morendo
Nelle prime ore della mattinata ci siamo trovati di fronte ad una scena che ci ha aperto il cuore e ci siamo detti: Non tutto è perduto.
Per uno di loro..., salverò il mondo, potremmo dire parafrasando, forse irrispettosamente, le parole di nostro Signore.
Abbiamo notato, di spalle, una signora che con una "bagnarola" dava da bere alle piante che, nonostante la poca acqua piovana di ieri, stavano morendo di sete.
La sagoma c'era più o meno familiare ma non abbiamo avuto più dubbi quando si è voltata, senza però averci visti.
Era Loredana Iannelli, consigliere comunale con delega alle Contrade, che si era fatta carico , senza nessun obbligo se non morale e di servizio, di dare un po' d'acqua a quelle piantine che a via Nicola Sala stavano seccando.
Quando ci ha visti in verità si è schernita e ci ha chiesto di non pubblicare la foto ma noi riteniamo che sia questo un bel messaggio che, tra i tanti brutti di queste ultime settimane, andava proposto con l'intento di dire, appunto, non tutto è perduto.
Le abbiamo anche chiesto se abitasse in zona e ci ha risposto di no.
Forse non sono arrivata in tempo, ci ha anche detto Iannelli, le vedo quasi tutte seccate.
Ma questo conta poco, diciamo noi. E' il gesto quello che è arrivato puntuale e necessario.
Noi però ci chiediamo: E' possibile che i commercianti della zona, ma anche gli stessi residenti, non si siano accorti della necessità di quelle piantine di ricevere un poco d'acqua?
E' mai possibile che si attenda sempre l'intervento del pubblico senza considerare che un po' le cose le possiamo modificare, in meglio, anche con nostri piccoli gesti (come quelli di non buttare piccoli rifiuti in strada, ad esempio), gesti non dovuti, per carità.
Ma questo oramai è il Paese dei diritti.
Quello dei doveri lo abbiamo perso per strada oramai molti anni fa.
Brava consigliere Iannelli.
L'auspicio è che il suo gesto possa essere moltiplicato anche dai suoi colleghi.